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Nuovo shoowroom INTHEGARDEN SPACE

Apertura INTHEGARDEN SPACE

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Inthegarden ha aperto il nuovo showroom INTHEGARDEN SPACE a Piacenza, in via Campagna, 32. Umno spazio di 100metri quadrati, con cinque ampie vetrine, suddiviso in tre aree: showroom, progettazione, laboratorio.

Inthegarden ha aperto il nuovo showroom INTHEGARDEN SPACE a Piacenza, in via Campagna, 32. Uno spazio di 100metri quadrati, con cinque ampie vetrine, suddiviso in tre aree: showroom, progettazione, laboratorio.

Nonostante il periodo complicato e triste causato dalla pandemia, Inthegarden prosegue il suo percorso verso nuovi traguardi produttivi e commerciali.

Nel negozio, raffinato e accogliente, sono presenti le opere più rappresentative delle ultime collezioni, mentre nell'area del laboratorio è possibile assistere alle creazione di nuovi oggetti, anche su richiesta. Infine, lo spazio della progettazione è disponibile per condividere nuove idee.


Orari di apertura dalle ore 8.30 alle 19.00, si riceve su appuntamento. 

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Barriere protettive ANTICOVID

Pannelli divisori di protezione

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Lo studio di progettazione e produzione INTHEGARDEN ha  inserito nella sue attività la produzione di pannelli da tavolo e da terra per contrastare la diffusione del virus COVID-19, secondo le  raccomandazioni del Ministero della Salute. - Pannelli a...

Lo studio di progettazione e produzione INTHEGARDEN ha inserito nella sue attività la produzione di pannelli da tavolo e da terra per contrastare la diffusione del virus COVID-19, secondo le raccomandazioni del Ministero della Salute.

- Pannelli autoportanti da tavolo e da terra con supporti in acciaio verniciato o inox

- Semplici da montare

- Schermo in policarbonato trasparente spessore 4mm

- Materiale antiurto e autoestinguente

- Possibilità di stampa con logo dell'azienda o grafica a richiesta

- Pannello standard da tavolo: 70x100cm

- Pannello standard da terra: 100x180cm

- Si realizzano anche formati e spessori su misura a preventivo

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I pensieri e i progetti non si fermano

Se l'economia rallenta...

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Se l'economia rallenta, i pensieri e i progetti non si fermano. È con questa filosofia che l'atelier creativo INTHEGARDEN sta approntando le nuove collezioni SPLOT, realizzate con speciali intrecci in alluminio. Nascono così complementi d'arredo, pan...

Se l'economia rallenta...., i pensieri e i progetti non si fermano.

 

È con questa filosofia che l'atelier creativo INTHEGARDEN sta approntando le nuove collezioni SPLOT, realizzate con speciali intrecci in alluminio. Nascono così complementi d'arredo, pannelli decorativi, lampade e divisori per il retail e contract. Creazioni per la casa, per i negozi e le gallerie d'arte che attraverso la piattaforma 1STDIBS, sono mostrate e proposte in tutto il mondo:

 

1stdibs.com/the-craftcode/inthegarden

 

Per INTHEGARDEN, infatti, l’incontro tra i pensieri e le persone è lo spunto necessario a quella creatività da cui tutto deve avere inizio, perché  l’abbraccio tra fantasia e capacità tecnica diventi una forza generatrice di idee.  

 

Per realizzare insieme una nuova idea di futuro.

 

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Artemest.com - l'ecommerce del lusso artigianale

INTHEGARDEN fa parte di Artemest.com - l'ecommerce del lusso artigianale

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Da oggi Inthegarden entra a far parte delle numerose realtà che attraverso Artemest vendono prodotti di design, décor e life style su scala globale. Artemest è la piattaforma e-commerce dedicata all'artigianato di alto livello made in Italy, che con...

 

Da oggi Inthegarden entra a far parte delle numerose realtà che attraverso Artemest vendono prodotti di design, décor e life style su scala globale.

Artemest è la piattaforma e-commerce dedicata all'artigianato di alto livello made in Italy, che con più di 15.000 prodotti realizzati a mano da oltre 500 fra artigiani e designer, può attingere dal più grande network di produttori indipendenti del lusso al mondo.

Per aprire in bellezza proponiamo le collezioni Byzantium e Babylon, uno sforzo progettuale e produttivo a cui abbiamo dedicato davvero (davvero!) tanto, anche se è solo l'inizio. 

Il nostro augurio è che questo inizio, faticoso ma positivo e pieno di fiducia, possa corrispondere al sentire di ciascuno verso il 2020 appena cominciato, e a tutti i nuovi inizi che questo anno porterà. A voi (e a noi) buona fortuna!

Da oggi Inthegarden entra a far parte delle numerose realtà che attraverso Artemest vendono prodotti di design, décor e life style su scala globale.

Artemest è la piattaforma e-commerce dedicata all'artigianato di alto livello made in Italy, che con più di 15.000 prodotti realizzati a mano da oltre 500 fra artigiani e designer, può attingere dal più grande network di produttori indipendenti del lusso al mondo.

Per aprire in bellezza proponiamo le collezioni Byzantium e Babylon, uno sforzo progettuale e produttivo a cui abbiamo dedicato davvero (davvero!) tanto, anche se è solo l'inizio. 

Il nostro augurio è che questo inizio, faticoso ma positivo e pieno di fiducia, possa corrispondere al sentire di ciascuno verso il 2020 appena cominciato, e a tutti i nuovi inizi che questo anno porterà. A voi (e a noi) buona fortuna!

https://artemest.com/artisans/inthegarden

 

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Distruggi vestiti? 29 brand su 35 non rispondono

Distruggi vestiti? 29 brand su 35 non rispondono

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La produzione globale di abbigliamento supera oggi i 100 miliardi di capi l’anno. Un quantitativo che allarma non solo per l’aspetto che concerne l’atto produttivo, ma anche quello ‘distruttivo’, il quale va a coinvolgere l’invenduto di questa produz...

La produzione globale di abbigliamento supera oggi i 100 miliardi di capi l’anno. Un quantitativo che allarma non solo per l’aspetto che concerne l’atto produttivo, ma anche quello ‘distruttivo’, il quale va a coinvolgere l’invenduto di questa produzione massiva. Il ridotto avanzo di magazzino è oggi una delle carte che il lusso gioca per distinguersi dalle insegne del fast fashion, per le quali lo smaltimento comincia a essere un problema globale in termini di sostenibilità ambientale. Eppure, nonostante la Bbc abbia cercato di contattare 35 realtà operanti nel segmento di fascia alta per chiedere loro quale sia la pratica nel caso delle rimanenze, solo in sei si sono mostrate collaborative, mentre le altre o hanno detto di non poter fornire informazioni o non hanno proprio risposto.

L’indagine di Bbc è scattata in scia ai riflettori accesi nelle scorse settimane da Burberry, salito alla ribalta per aver dichiarato in bilancio, con massima trasparenza, di aver distrutto prodotti finiti per un valore di 28,6 milioni di sterline (oltre 32 milioni di euro) nell’ultimo esercizio. La società britannica ha anche spiegato di essere stata ‘costretta’ a distruggere ingenti quantitativi di prodotti invenduti per evitare di dover venderli a prezzi ribassati, pratica che avrebbe potuto minare l’allure di esclusività del marchio.

Il clamore sollevato da Burberry ha quindi rotto un primo muro riguardante la pratica di distruggere abiti perfettamente funzionanti. Ma il silenzio rimane ancora la prima risposta, nonostante la questione stia ormai diventando una delle principali problematiche che riguarda tanto il fast fashion quanto il lusso.

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In Francia la ‘legge anti-sprechi’ blocca la distruzione dell’invenduto

In Francia la legge "anti-sprechi" blocca la distribuzione dell'invenduto

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La Francia dice no agli sprechi. Il Senato francese ha infatti approvato la ‘Loi Anti Gaspillage’, ovvero la legge anti-sprechi, come la chiamano in Francia, così da favorire un’economia circolare. Nello specifico, la legge, presentata il 24 settembr...

In Francia la ‘legge anti-sprechi’ blocca la distruzione dell’invenduto

La Francia dice no agli sprechi. Il Senato francese ha infatti approvato la ‘Loi Anti Gaspillage’, ovvero la legge anti-sprechi, come la chiamano in Francia, così da favorire un’economia circolare. Nello specifico, la legge, presentata il 24 settembre in prima lettura, si focalizza su quattro punti fondamentali che spaziano dal fermare gli sprechi per preservare le risorse, alla mobilitazione degli industriali per sviluppare nuovi metodi di produzione, dall’informare i cittadini così da farli consumare meglio fino alla raccolta dei rifiuti. In questo senso, pertanto, la legge proibisce la distruzione dei prodotti invenduti, i quali dovranno essere riutilizzati o riciclati.

La legge sarà poi esaminata dall’Assemblée nationale e approvata entro fine anno. 

Tra le ‘vittime’ della Loi Anti Gaspillage compare anche la moda. Come riporta il documento ‘Loi anti-gaspillage pour une économie circulaire’, infatti, il divieto coinvolge anche i prodotti tessili, i quali, si legge, vengono distrutti ogni anno in Francia nell’ordine tra le 10.000 – 20.000 tonnellate. Pertanto il divieto di eliminazione va a rivolgersi anche a produttori, distributori e piattaforme online, anche appartenenti al settore del lusso.

Il mondo della moda, negli ultimi anni, ha fatto parecchio discutere per via della pratica diffusa di distruggere l’invenduto. Tra i casi più eclatanti c’è quello di Burberry che aveva reso noto di aver fisicamente distrutto prodotti finiti per un valore di 28,6 milioni di sterline (oltre 32 milioni di euro) nel 2018. Una pratica su cui, poi, ha però deciso di intervenire con strategie alternative.

 

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Livello del mare questo secolo 84 cm più alto con emissioni crescenti

Livello del mare questo secolo 84 cm più alto con emissioni crescenti

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Rapporto IPCC Il livello del mare sta aumentando più rapidamente del previsto a lungo termine, scrive l'IPCC. I governi rispondono troppo lentamente ai cambiamenti climatici. Rapporto IPCC Il livello del mare sta aumentando più rapidamente del previs...

Rapporto IPCC Il livello del mare sta aumentando più rapidamente del previsto a lungo termine, scrive l'IPCC. I governi rispondono troppo lentamente ai cambiamenti climatici.Rapporto IPCC Il livello del mare sta aumentando più rapidamente del previsto a lungo termine, scrive l'IPCC. I governi rispondono troppo lentamente ai cambiamenti climatici.

Se le emissioni di gas serra continuano ad aumentare, il livello del mare sarà aumentato di 84 centimetri entro la fine di questo secolo. Questo è 10 centimetri più alto di quanto si pensasse, perché il ghiaccio in Antartide si sta sciogliendo più velocemente. A più lungo termine, nell'anno 2300, l'aumento sarà di circa 4 metri.

Questa è una delle nuove scoperte che l'IPCC, il panel scientifico sul clima delle Nazioni Unite, descrive in un rapporto pubblicato 2 ottobre 2019. Da quando l'IPCC è stato istituito nel 1988, ha prodotto un rapporto di spicco sulle attuali conoscenze scientifiche nel campo del clima ogni 5-6 anni.

Il nuovo rapporto si concentra sugli oceani e sulla criosfera. La criosfera comprende le aree sulla Terra in cui l'acqua si presenta sotto forma di neve, permafrost, ghiaccio marino o ghiacciai. Questo rapporto è l'altra "metà" del rapporto IPCC pubblicato il mese scorso incentrato sul paese (non criogenico).

Acidificazione degli oceani

La conclusione generale dell'IPCC è stata la stessa per anni. I governi sono troppo mal organizzati e reagiscono troppo lentamente per far fronte ai crescenti rischi dei cambiamenti climatici. È necessaria un'azione urgente, coordinata e collettiva per limitare i danni agli ecosistemi e agli habitat umani. Ad esempio, per inibire l'innalzamento del livello del mare, ma anche per scongelare il permafrost, l'acidificazione e la domanda di ossigeno negli oceani, il restringimento dei ghiacciai.

Rispetto a sei anni fa, l'IPCC sta prestando maggiore attenzione all'innalzamento del livello del mare a lungo termine. Se le emissioni di gas serra continuano ad aumentare, nel 2300 il livello del mare sarà in media quasi 4 metri più alto di adesso - con notevoli variazioni regionali. L'aumento rimane di poco inferiore a 1 metro se le emissioni vengono drasticamente ridotte e il riscaldamento globale è limitato a 2 gradi Celsius rispetto al tempo preindustriale. "Questo da solo è una ragione sufficiente per perseguire lo scenario basso", afferma Roderik van de Wal, studioso di livello del mare e influenza sulla costa all'università di Utrecht, che ha co-scritto il rapporto. Prima della fine di questo secolo, l'aumento era rispettivamente di 84 e 43 centimetri.

Forti tempeste

Anche il rischio di estremi, in particolare inondazioni, è stato elaborato in modo più approfondito. A causa della combinazione dell'innalzamento del livello del mare con tempeste violente, si verificheranno più spesso nel corso di questo secolo, se gli umani non adottano misure supplementari contro di loro. Eventi eccezionali che si verificano una volta ogni cento anni, ad esempio, colpiranno ogni anno le isole basse entro il 2050. Per le zone costiere basse (come i Paesi Bassi) dove vivono attualmente 680 milioni di persone in tutto il mondo, tale punto sarà raggiunto entro la fine del secolo.

Per evitare danni crescenti agli ecosistemi e agli habitat umani, le emissioni di gas a effetto serra devono essere ridotte a zero il più rapidamente possibile

Al fine di prevenire danni crescenti agli ecosistemi e agli habitat umani, le emissioni di gas a effetto serra devono essere ridotte a zero il più rapidamente possibile, ribadisce l'IPCC. Tale punto dovrà essere raggiunto tra il 2050 e il 2075 se verrà rispettato l'accordo sul clima di Parigi (2015). Si è convenuto di limitare il riscaldamento globale a 2 gradi Celsius e preferibilmente a 1,5 ° C. Rispetto al periodo preindustriale, la terra si è ora riscaldata di 1 ° C.

Per il momento, il riscaldamento globale continua e l'IPCC vede che tutti i tipi di processi stanno accelerando. Lo scioglimento delle calotte glaciali della Groenlandia e dell'Antartide, ad esempio, accelera il livello del mare. Il riscaldamento globale è stato in media più veloce tra il 2005 e il 2017 rispetto ai 35 anni precedenti. Sulla terra, il permafrost, in particolare nell'Artico, si sta sbrinando sempre di più. La tundra sta diventando verde. Il numero di incendi non è stato così elevato negli ultimi 10.000 anni. La tuta da neve si sta riducendo in alta montagna, il che a lungo termine può avere conseguenze per le centrali idroelettriche, ad esempio.

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BioSolar Leaf sta pulendo l'aria

BioSolar Leaf sta pulendo l'aria e mettendo cibo sul tavolo

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Molti designer, ingegneri e biologi si sono quindi presi la briga di cercare di affrontare le questioni ambientali che affrontiamo oggi. Una di queste persone è l'inventore Julian Melchiorri. Inventore, designer e ingegnere, Melchiorri è noto sopratt...

Sperimentando modi alternativi per coltivare il cibo, Arborea sta affrontando i cambiamenti climatici una foglia BioSolar alla volta.

Pubblicato il 20 set 2019 da Lauren MitchellEconomia creativa • Design Activism • Design ThinkingLavoro creativo / Design FrontiersCommenti

Nel tracciare l'evoluzione dell'umanità scopriamo che la nostra evoluzione è strettamente legata ai vari strumenti e materiali che abbiamo scoperto, inventato e sfruttato. 

Molti degli strumenti che hanno contribuito a spingere la nostra specie sono stati ispirati dal nostro ambiente naturale, cose come il fuoco, la ruota e il metallo. Man mano che le nostre società diventavano più sofisticate, anche i nostri strumenti.

Tuttavia, mentre eravamo così ossessionati dallo sviluppo di una tecnologia più intelligente che potesse generare più ricchezza per noi, stavamo creando un problema ancora più grande in background: una crisi ambientale. 

Oggi siamo di fronte a una crisi climatica globale che sta solo peggiorando. Le grandi aziende stanno cercando di spostare la colpa dei principali problemi sui rifiuti sull'individuo e stanno cercando di convincere le persone a limitare il loro uso di materie plastiche monouso e riciclare i loro rifiuti. 

Ma il problema è che le pratiche commerciali insostenibili dell'industria petrolifera, alimentare, della moda, della carta, ecc. Continuano a funzionare senza controllo. 

Molti designer, ingegneri e biologi si sono quindi presi la briga di cercare di affrontare le questioni ambientali che affrontiamo oggi.

Una di queste persone è l'inventore Julian Melchiorri. Inventore, designer e ingegnere, Melchiorri è noto soprattutto per le sue "tecnologie fogliari artificiali". 

Uno dei suoi primi sforzi nella tecnologia è stata l'invenzione della Silk Leaf. La Silk Leaf è una pianta artificiale in grado di assorbire anidride carbonica (CO2) e produrre ossigeno anche in condizioni incredibilmente difficili. 

La sua ultima invenzione è la foglia BioSolar. La foglia BioSolar è composta da microalghe, fitoplancton e piante microscopiche che vengono piantate lungo strutture simili a pannelli solari. 

Queste strutture possono essere installate accanto agli edifici e sui tetti e sono in grado di assorbire CO2 nell'aria e produrre ossigeno, pulendo così l'aria. 

Secondo Melchiorri, la BioSolar Leaf consente alle aree urbane di raccogliere i frutti di una fitta area forestale senza avere lo spazio per ospitarla. Si dice che la foglia sia in grado di fare il lavoro di 100 alberi sulla superficie di uno, producendo ossigeno traspirante 100 volte più di un acro di foresta.  

Queste micropianti sono anche in grado di coltivare proteine ​​e ingredienti alimentari sostenibili. 

La missione della foglia BioSolar non è solo quella di pulire l'aria nei nostri ambienti urbani, ma anche di accelerare la transizione globale verso alimenti sostenibili producendo ingredienti alimentari sostenibili e sani attraverso il loro sistema di coltivazione. 

Questi ingredienti sostenibili e biologici aggiungono benefici antiossidanti e nutrizionali al cibo. E poiché le piante non usano il suolo non contribuisce alla deforestazione. 

Gestito dalla società start-up di Melchiorri Arborea, il progetto è stato lanciato con l'aiuto dell'Imperial College di Londra, che è anche la sede del progetto pilota.  

Il lavoro di Aborea è importante perché all'aumentare dell'espansione umana aumenta anche l'urbanizzazione di massa. Ciò significa che ci saranno sempre meno spazi agricoli per coltivare cibo e ambienti meno naturali come foreste e paludi. 

Senza queste specie vegetali il nostro apporto di ossigeno e il nostro approvvigionamento alimentare diminuiranno, mettendo la razza umana in una situazione complicata. 

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